Cittadino del tramonto

Ringrazio Brian Aldiss, Libra Editrice e la pittrice Allison per
Romanzo, Edizione, Cover.
Grazie. (eb)


Palermo
Teatro Massimo
(stagione teatrale 1960 – 1961)
l’autore – figlio di un baritono –
è il bambino ne’
“Madame Butterfly” di Giacomo Puccini;
soprano Antonietta Stella.

A
Antonietta Stella
(1929 -)

  “MADAME BUTTERFLY”

 In ognuno
c’è almeno l’angolo circolare
d’un rammento lontano
dolce e struggente
che si frammischia
ai più recenti dolori
facendoli più leggeri,
quell’angolo
spesso possiede un volto di sogno
dolce e gentile
seguito a volte da un nome…
la mia Stella
si chiama Antonietta,
ha tratti e trucchi orientali
e una voce stupenda
mentre canta di un amore infelice;
un sorriso delicato
nel porgermi la benda verde
che dovrebbe impedire
al mio io bambino
d’esser anche soltanto sfiorato
dall’immagine della morte.
Grazie Antonietta,
grazie per il bacio gentile a quel bambino!…
ne posseggo ancora la foto,
ma il ricordo nel teatro Massimo è ancora lì,
ancor più che indelebile…
immortale.

Palermo, Teatro Massimo:
stagione teatrale 1960-’61
(inverno 1960).

Cercavano un bambino per fare la parte del figlio
di Butterfly, così hanno trovato me; figlio di un baritono
della compagnia.  Avevo sei anni ed ero un po’ cresciutello,
ma non trovando bambini  più piccoli, si sono adattati.
Per mia fortuna, perché è stata un’esperienza formidabile.
°
Al soprano Antonietta Stella,
con affetto, nel ricordo di una donna di dolcezza infinita.

 (Ermanno Bartoli – Reggio Emilia, giugno 1997)

*dal volume “Sulla pista – dedicati” (2016)

“Sulla Pista” Antologia di 50 poem
dedicati a personaggi più o meno noti
viventi e non. Con brevi note biografiche
… e curiosità.

<Poesia
“I fiori nei muri”
(A mia madre – 1997)
-Foto del 1989-

Accesso al mondo dell’autore
con “Quando”.
Poesia a me stesso.

“Essi” sono gli Apripista. Persone di ogni genere e provenienza sociale, dotate di un alto senso morale. Sono artisti e persone di intelletto; liberi spiriti impegnati a promuovere una visione di benessere interiore e mentale. Altrove censurati, a causa di una cultura assai spesso malata di nichilismo, Essi compaiono dove più ce n’è bisogno.

In questo periodo terribile
di covid, per chi potrà e vorrà,
la proposta di una cultura Umanista della quale in Italia c’è tanto bisogno; una cultura nata
da vissuti assai spesso drammatici. Eppure, grazie all’impiego del ‘fantastico’, gradevole: di una leggerezza
che vale la pena. 2 volumi di racconti e 1 di poesie alla pagina: 
https://ermannobartoli.com/2021/02/07/libri-pubblicati/

(dipinto di G. P. Ghidoni)

I tre fratelli Bartoli nel 1968
da destra a sinistra:
Ermanno, 1954
Claudio, 1957 – 1975
Paolo, 1968 – 1985


ORPHANED LAND – BROTHER * Per i miei indimenticabili due fratelli un brano musicale e un video meravigliosi *
IGNOBILE SCHIAFFO DI BATMAN A ROBIN
Questo è il mio J’accuse nei confronti di una cultura nichilista e annichilente che diviene violenta – a parole e nei fatti – con chi osa, anche soltanto un poco, dissentire. Vogliamo chiamarla per quello che è? Col suo vero nome?… Nuovo fascismo.
Di più: Nazismo!


< Ovvero: “Come ti diffondo
il malessere… O no”!

Immagine dalla copertina
di Karel Thole, per il romanzo
“Questo è un Gizmo”
di Murray Leinster.
(Urania n° 284)

^“SIRINGOPOLI”
– di Ermanno Bartoli –
disegno di Nando Bartoli:
mio padre.

Questo blog
per amore della natura e dell’arte
& a ricordo dei miei cari:

    mia madre Linda (1925 – 1999)
mio padre Nando (1925 – 1985)

    … e i miei fratelli
Claudio (1957 – 1975) – Ucciso dalla droga a 18 anni.
Paolo (1968 – 1985)  – Ucciso a 17 anni, da un pirata della strada.

(Ermanno Bartoli)

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